Esterometro: cos’è e come funziona

Dal 30 aprile 2019 tutti i dati delle transazioni da e verso soggetti passivi non residenti in Italia devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate tramite l’Esterometro, l’adempimento che sostituisce lo Spesometro. Sai quali dati trasmettere e con quali modalità?

Esterometro: cos'è e come funziona

 

Cos’è l’Esterometro

L’ Esterometro è la “comunicazione dei dati relativi alle operazioni verso o da soggetti non residenti, non stabiliti, non identificati in Italia” (eccetto le operazioni per le quali è stata emessa bolletta doganale o fattura elettronica) da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.

La comunicazione dei dati delle operazioni attive e passive transfrontaliere (UE o extra UE) è telematica e obbligatoria, ha cadenza mensile e riguarda tutti i soggetti passivi stabiliti all’interno del territorio italiano.

In termini normativi, l’Esterometro è stato introdotto dall’art.1 comma 3-bis del D.Lgs. 127/2015:

I soggetti passivi di cui al comma 3 trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali e’ stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

 

Esterometro: soggetti obbligati ed esclusi

Sono obbligati a trasmettere l’Esterometro tutti i soggetti già obbligati alla fatturazione elettronica, che effettuano operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi verso soggetti non stabiliti, residenti o identificati in Italia.

Sono quindi esclusi i soggetti rientranti nel regime dei minimi e forfettari e nel regime speciale dagli agricoltori. Non sono inoltre oggetto di comunicazione tutte le transazioni che prevedono l’emissione di bolletta doganale e quelle per le quali sia stata inviata la fattura attraverso il Sistema di Interscambio.

Ricordiamo infatti che l’Agenzia delle Entrate permette di evitare l’Esterometro utilizzando la fatturazione elettronica anche per le fatture attive estere. In questo caso bisognerà inviare al Sistema di Interscambio (SdI) il file XML inserendo nel campo “Codice Destinatario” sette X (“XXXXXXX”) e, contestualmente, produrre e inviare una fattura nella forma tradizionale al cliente estero.

 

 

Esterometro: quali dati trasmettere?

I dati da trasmettere nella comunicazione Esterometro sono elencati nelle specifiche tecniche allegate provvedimento n.89757 del 30 aprile 2018 (comma 9):

dati del dichiarante

– i dati identificativi del cedente/prestatore (dati fiscali, sede, eventuale stabile organizzazione o rappresentante fiscale)

– i dati identificativi del cessionario/committente (dati fiscali, sede)

– i dati della fattura: tipo documento, data, numero, dati IVA

– la data di registrazione (per le sole fatture ricevute)

Sia per le transazioni attive che per le passive è possibile trasmettere una rettifica o l’annullamento dei dati precedentemente trasmessi.

 

 

Trasmissione telematica dell’Esterometro all’Agenzia delle Entrate

L’Esterometro è un documento informatico fiscalmente rilevante; pertanto dovrà essere firmato digitalmente e obbligatoriamente sottoposto ad un processo di conservazione digitale.

Per quanto riguarda la trasmissione del file, sono previste 3 differenti modalità:

1.attraverso il portale “fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate

2.attraverso un sistema di trasmissione basato su protocollo sFTP

3.utilizzando modello web service

La trasmissione ha cadenza trimestrale; per maggiori informazioni al riguardo, leggi l’articolo Esterometro 2020: quali scadenze?

In caso di omissione o errata trasmissione della comunicazione, è prevista una sanzione amministrativa pari a 2 euro per fattura, fino a 1.000 euro max. per trimestre. Tale sanzione è riducibile della metà se la trasmissione viene effettuata entro 15 giorni dalla scadenza stabilita dalla norma.

 

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